Ancora una volta mi devo scagliare contro queste merde di telefilm americani…siamo molto lontani dalle bellissime sit-com degli anni 80 e 90 e, evidentemente, le idee per far soldi sono sempre meno; ogni anno, da ormai troppi anni, arriva puntualmente sui nostri canali televisivi (scandalosi) una nuova porcata che segue la moda del momento: si comincia con le genialate come “O.C.”, le avventure di gente che non sa nenache cosa significhi lavorare, zoccole e stronzi della California che si riempiono di pinolate, “Summerland” (vedi quella bestemmia umana di Jesse McCartney che poi si lancerà anche in musica, non di testa purtoppo); su questa scia vengono cagate fuori varie schifezze contese tra Italia1(…) e Rai2. Poi è l’ora dei dispersi su isole fantasmi, delle casalinghe annoiate (forse il più onesto visto che sono tutti a sfondo sessuale), streghe (perdonatemi l’ordine cronologico), serie inutili su persone altrettanto vane che ballano e cantano, storie di mamme per amiche (non capirò mai qual è la più vacca), e tante altre serie che la mia mente non ricorda, non può ricordare! Si arriva così ai giorni nostri in cui spopola la moda della medicina: è l’ora di “Gray’s Anatomy” che è ambientato più in un bordello che in un ospedale e il mitico “dottor Casa” che ha ormai usurato il pene a milioni di persone (non capirò mai lo schema di ascolti; la suddetta serie totalizzava 2milioni di ascoltatori su italia1, appena giunta su canale5 è decollata a 5 milioni….mah). Nel frattempo arriva anche la moda degli alieni che prolifera in svariati telefilm, ultimo da ricordare Heroes…in questo mondo siamo tutti eroi (qualcuno di voi mi spieghi perchè muore di fame mezzo pianeta, ma noi spariamo agli alieni).
Così a fine estate arriva in America “Californication”…..aspetta aspetta, questo nome l’ho già sentito…massi il disco del ‘99 dei Red Hot Chili Peppers…chi avrebbe mai pensato che una parola così evidentemente inventata potesse venire plagiata? Incredibile ma vero è quello che è accaduto, questo nuovo schifo, che non abbiamo dubbi, arriverà su Italia1 al più presto è la storia di un uomo che vive tra sesso, droga e fancazzismo (storia originalissima tra l’altro). Fortunatamente contro questa merda si sono appunto schierati i proprietari del termine ”Californication”; Anthony Kiedis leader dei Peppers ha parlato di “competizione sleale, svalutazione del nome e arricchimento ingiusto” perchè il titolo è “distintivo, popolare e immediatamente associato nella mente del pubblico alla band californiana“. La band ha sporto querela contro la “Showtime”, la rete che trasmette il telefilm chiedendo il risarcimento e di smettere di utilizzare il nome; “Californication firma un cd, un video e una canzone della carriera della band, e associarlo ad una serie tv che ci ruba così l’identità e non è affatto corretto”. Certo la band poteva risparmiarsi la richiesta di risarcimento ma ai fan che si rispettano il nome del telefilm non è andato giù. Staremo a vedere, ma comunque vaffanculo a questi telefilm e alle loro morali da bella vita…
Guz









